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Il sogno di una cosa


Il sogno di una cosa

Previsto composto da una cinquantina di documenti, questo dossier di video, audio e foto provenienti dagli archivi della RSI dedicati al Sessantotto ha superato il centinaio, diventando — nella nostra regione — il più ricco archivio multimediale online dedicato al grande fenomeno socio-culturale che, cinquant’anni fa, percorse quasi tutti i Paesi del mondo.

Fu un movimento di massa socialmente molto eterogeneo, posto pressoché alla fine di quella che lo storico Eric J. Hobsbawm definì l’«Età dell’oro» (1946-1973) del Secolo breve.

Questa raccolta non è la storia del Sessantotto nella Svizzera italiana. (A questo scopo, un buon punto di partenza è il dossier allestito dalla Documentazione regionale ticinese intitolato Il '68 in Ticino.) Partendo dal presupposto che la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana è stata lo specchio della nostra regione, i documenti di questo dossier mostrano quale immagine i cittadini della Svizzera italiana avevano del tempo storico che stavano vivendo.

Sebbene il Sessantotto prenda il nome dall’anno in cui, per aggregazione spontanea, i movimenti di contestazione si manifestarono nelle piazze di tutto il mondo, l’origine del disagio sociale aveva radici già nei primi anni Sessanta. Nel 1964, nell’Università californiana di Berkeley, scoppiò una rivolta che contagiò numerosi campus americani. Gli studenti si schierarono contro la Guerra del Vietnam, a favore delle battaglie per i diritti civili e alle filosofie che esprimevano il rifiuto radicale verso un certo stile di vita. È a causa di queste radici nella cultura americana, che in questo dossier abbiamo selezionato dalle Teche RSI trasmissioni che, proprio nei primi anni Sessanta, davano conto dei cambiamenti sociali negli Stati Uniti.

Ovviamente, abbiamo anche selezionato i video che danno testimonianza diretta delle contestazioni particolarmente accese a Locarno e a Lugano; ma il dossier raccoglie documenti degli anni Settanta e successivi allo scopo di mostrare lo sviluppo degli effetti socio-culturali: nella scuola, nella famiglia, nel lavoro, nell’arte, nella musica, nella politica.

Non mancano, poi, né i servizi radiofonici e televisivi che, allo scadere di ogni decennio, riandavano al Sessantotto e alle sue conseguenze, né i ricordi di chi l’ha vissuto — testimonianza preziosa perché a volte diversa dallo «specchio» della RSI.

Tutti i documenti sono a disposizione di chi voglia fare il suo proprio dossier sul Sessantotto, usando anche contenuti della RSI. È sufficiente fare uso del comando «Aggiungi a un dossier», inserendo il documento RSI nel proprio dossier.

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