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Rappresento una istituzione

Alle origini della Svizzera moderna

Descrizione

Rivoluzionata agli inizi del 1798 con l'appoggio delle truppe francesi, la Confederazione svizzera trova cinque anni più tardi un nuovo equilibrio politico, che mette fine al travagliato esperimento della Repubblica elvetica unitaria, salvaguardando però alcune conquiste fondamentali della rivoluzione. Con l'Atto di Mediazione del 19 febbraio 1803, che inaugura di fatto il federalismo moderno, la Svizzera diventa una Confederazione fondata su un unico atto costituzionale, che si sostituisce al mosaico d'alleanze e di sudditanze che aveva caratterizzato il Corpo elvetico nei secoli precedenti. La Mediazione stabilisce la pari dignità e l'uguaglianza tra le componenti territoriali, politiche e culturali della Svizzera: rinnova l'ordinamento federale, ridimensiona le repubbliche aristocratiche, Berna in particolare, e garantisce l'esistenza dei nuovi Cantoni, tra i quali il Ticino.

Si tratta di un ordinamento imposto dall'esterno da Napoleone Bonaparte, diventato, grazie alla gloria militare e alla spregiudicatezza politica, padrone della Francia. Bonaparte riesce a presentarsi abilmente nel doppio ruolo di erede di una rivoluzione emancipatrice e di continuatore della politica di alleanza e protezione della monarchia francese. Il mediatore vuole una Svizzera pacificata, debole e alleata della Francia, alla quale deve fornire migliaia di soldati per le guerre europee.

La riforma del 1803 ha gettato le basi per la costruzione della Svizzera moderna, nella quale ogni Cantone può determinare, almeno in parte, ritmi e modalità della propria integrazione. Ma il sistema della Mediazione non è sopravissuto alla caduta del suo ideatore, anche perché la pace interna era stata pagata a caro prezzo: la Svizzera era diventata uno Stato vassallo, alla mercé delle ambizioni napoleoniche.

 

Indicizzazione delle sequenze:

 

1. Tutto cominciò a Parigi... (0'00- 1'26)

2. La vecchia Confederazione (1'27- 3'45)

3. Echi rivoluzionari e rivendicazioni popolari (3'46-7'24)

4. Le ambizioni e i piani di Bonaparte (7'25-8'37)

5. La Francia vuole esportare la rivoluzione in Svizzera (8'37-11'02)

6. I Grigioni e la perdita della Valtellina (11'03-14'40)

7. Effervescenza politica nelle campagne e nei baliaggi (14'41-18'13)

8. La fine della vecchia Confederazione (18'14-20'40)

9. Espansione francese e "repubbliche sorelle" (20'41-23'27)

10. L'esistenza travagliata della Repubblica elvetica (23'28-26'03)

11. L'intervento mediatore di Bonaparte (26'04-29'16)

12. L'Atto di Mediazione, o la rifondazione della Svizzera (29'17-34'39)

13. Al servizio dell'egemonia francese (34'40-36'33)

14. Alla ricerca di una nuova identità tra storia e mito (36'34-41'33)

15. La Svizzera alla mercé di Napoleone (41'34-43'36)

16. Il Ticino: Cantone debole e minacciato (43'37-46'42)

17. La caduta di Napoleone e la fine della Mediazione (46'43-48'14)

18. L'eredità della Mediazione: una fase di transizione (48'45-51'24)

 

Questo documentario di Anne Cuneo andò in onda il 19 febbraio 2003.

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