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L’emigrazione degli scalpellini nel Vermont

Descrizione

Sul finire del 1890, Barre — comune degli Stati Uniti d’America, nello Stato del Vermont —divenne la destinazione della maggior parte degli scalpellini immigrati provenienti dai comuni italiani della Valle del Lago Ceresio (Arcisate, Induno Olona, Cantello, Besano, Porto Ceresio, Clivio, Viggiù, Saltrio, Brusimpiano, Cuasso al Monte, Bisuschio.) e dal Mendrisiotto, in particolare da Arzo. Localizzata nel nord del Vermont, lontana dalla costa, da fiumi navigabili e dai maggiori centri abitati, la città di Barre poté però contare sulla ferrovia per trasportare il granito sul mercato nazionale americano. Fin dal 1875 era attraversata da binari, ma dalle cave, poste in alto sulle colline a est nel villaggio di Graniteville, il granito veniva con immane fatica trasportato a valle per esser lavorato. Quel traffico durò fino a quando le cave non furono collegate al piano con la ferrovia: era il 1888. I costi scesero notevolmente, la domanda aumentò, più di quaranta cave entrarono in funzione, e una maggior quantità di granito poté affluire sul mercato.

Tassello non secondario della storia dell’emigrazione ticinese e lombarda, girato tra Barre, Arzo e Viggiù e intitolato «Mal d’America. L’emigrazione degli scalpellini lombardi e ticinesi nel Vermont», questo documentario di Bruno Soldini andò in onda il 3 aprile 1985, quinto documentario di una serie di cinque dedicata all’emigrazione ticinese in Sud America.

Gli intervistati sono: Emilio Caslani, Costantino Genini, Martino Rossi, Costanza Rossi-Cucchiolo, Elve Free-Monti, Albert Galfetti, Marina Galfetti.

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